ORCHESTRA I FISARMONICI VENETI E Salieri Mozart

14 MARZO 2020 - 21.00 

Erica Fassetta – Violino

Gianni Fassetta – Fisarmonica 

Antonio Vivaldi (1678-1741) – Le quattro Stagioni

da Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione op. 8

Astor Piazzolla (1921-1992) – Las cuatro Estaciones porteñas

 Due compositori separati nel tempo da due secoli e mezzo. Eppure nati entrambi in città di mare sotto il segno dei pesci. Due città separate da circa undicimila chilometri di distanza. Anche gli emisferi in cui si trovano sono diversi: quando a Venezia è estate, a Buenos Aires è inverno, e viceversa. Eppure il ciclo delle stagioni è sempre lo stesso: primavera, estate, autunno, inverno, di nuovo primavera…

Le quattro stagioni di Vivaldi furono pubblicate nel 1725 nella raccolta “Il cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”; quattro concerti per violino che si collocano sicuramente fra i brani più noti nella storia della musica, concerti nei quali viene rappresentata la natura, sia nella dolcezza della visione arcadica che negli aspetti più inquietanti ed ostili.

Las cuatro Estaciones porteñas vengono scritte dal 1964 al 1970, originariamente composte da Piazzolla per il suo Quintetto, nel quale egli stesso suonava il bandoneon. L’aggettivo “porteñas” si riferisce al porto di Buenos Aires, nel quale nacque il tango. E di tango è impregnata la musica di Piazzolla, arricchita da elementi di musica colta europea e da ritmi jazz.

Se Vivaldi si ispira molto fedelmente alla natura e ai cambiamenti che questa subisce al mutare delle stagioni, Piazzolla invece sembra descrivere la varietà delle emozioni umane, in un clima costantemente denso e pregno di sensualità. La musica in questi due capolavori è attraversata dal più ampio spettro degli stati d’animo: da una calma dolce o piena di dolore alla violenza della passione.

INFO UTILI

Gianni Fascetta 

“A Gianni, gran musicista, che mi ha fatto piangere, con il suo bel strumento! Auguri!!!” 

Laura Escalada Piazzolla, moglie di Astor Piazzola – Buenos Aires, 18 novembre 2011

Profilo dell’artista

“Perfetto controllo e struggente abbandono. Cristallina delicatezza e potente drammaticità. Preciso virtuosismo e aleggiante poesia. Partendo dalle basi di una rigorosa formazione, che ha portato il musicista friulano a essere in autorevole prima fila nella campagna culturale che ha consegnato la fisarmonica ai ranghi dei conservatori italiani, quella interpretata da Gianni Fassetta è una musica complessa, capace e felice di apparenti contraddizioni. È una musica multidimensionale, alla continua ricerca di nuove possibilità e di nuovi orizzonti: classica nella sua profonda sostanza, contemporanea nelle sue aspirazioni persino etnica nella sua capacità di adattamento a climi, atmosfere e momenti particolari. Sempre e comunque un’autentica musica dell’anima e dell’uomo, sprigionata da profonde e vissute “periferie” spirituali – come quelle del tango – eppure capace di dilagare ed espandersi in orizzonti di respiro universale e di straordinaria modernità espressiva”. Nella gallery sopra alcuni momenti del Concerto Sinfonico dell’Autunno Musicale 2012 (a Pordenone e a Sacile), con l’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal Maestro Francesco Belli.

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